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Fotografie post prodotte: il “marchio” del fotografo

 

Nei miei preventivi riporto sempre la dicitura “consegna di fotografie post prodotte e pronte per la stampa”, una frase che a me, che pratico fotografia da quasi dieci anni, risulta di facilissima comprensione.

Ma alle coppie che si sposano e che stanno cercando un fotografo per il loro matrimonio, ciò non è sempre chiaro. Comprensibilmente, aggiungo io, e cercherò di spiegarvi velocemente cosa c’è dietro questa parte del mio lavoro di fotografo.

L’immagine che la mia macchina fotografica cattura è una fotografia ricca di dettagli e rappresenta la realtà così come la vede (più o meno) il mio occhio. A volte colori un po’ sbiaditi, altre volte fortissimi contrasti, zone in ombra o con troppa luce. Le fotografie così realizzate sono ricchissime di dettagli, ma sono “ruvide”, “grezze”, direbbe qualcuno. E soprattutto, non hanno carattere, non hanno un tratto distintivo.

Come il cuoco cucina la pietanza togliendo le parti amare e meno piacevoli alla vista, affinché il cliente possa gustarne appieno il sapore senza distrazioni, lo stesso fa il fotografo: con perizia e attenzione corregge quelle piccole imperfezioni della luce e del colore affinché l’immagine sia più gradevole, affinché venga messo in risalto un particolare, o un determinato volto o espressione. Non è manipolazione della realtà, è fare in modo che l’immagine trasmetta in modo inequivocabile una emozione.

Per fare un paragone: la foto grezza è l’hamburger del fast food del centro commerciale: è semplice, grezzo, poco saporito e costa poco. Sazia, ma non soddisfa.

La foto postprodotta (da un fotografo professionista che sa cosa sta facendo e sa cosa vuole) è l’hamburger preparato dallo chef, che sceglie gli ingredienti migliori e sa come cuocere la carne (fuori saporita e croccante, dentro tenera e gustosa, ma non fredda). Chiaramente non lo si potrà pagare 1€, ma sazia e soddisfa.

Inoltre, mentre un hamburger di un fast food ha lo stesso sapore ovunque, perché prodotto a livello industriale, senza personalizzazione, quello preparato dallo chef ha una personalità propria di chi l’ha preparato. Gli hamburger preparati da due chef diversi avranno due sapori diversi, entrambi estatici, entrambi sublimi, ma diversi.

Così è l’immagine post prodotta.

Io, fotografo, ci metto dentro il mio carattere, la mia personalità, la mia firma, così che le immagini siano uniche, con un carattere, con uno stile.

Written by Massimo Allegritti

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