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Questa è la mia fotografia

Da lungo tempo cerco un modo per descrivere il mio modo di approcciare la fotografia di matrimonio. CI provo e ci riprovo, ma non mi riesce mai. Non riesco mai a trovare quelle parole che parlino di me, del mio modo di essere, del mio modo di fotografare, del mio modo di vivere il matrimonio.

Lo considero un problema, perché tante coppie mi chiedono di raccontare loro il mio modo di fare fotografia, e ogni volta è un po’ una scalata a trovare le parole giuste. E se non sai raccontare di te, di come fai il tuo lavoro, è difficile farlo capire alle coppie che ti vorrebbero come fotografo.

E’ come andare a un colloquio di lavoro, avere un CV fantastico, magnifico, pieno di bellissime esperienze all’estero, e andare in pallone alla prima domanda: “Ci parli di come affronta la sua giornata lavorativa”.

Ecco che, del tutto inaspettata, arriva la recensione di Chiara, la sposa del matrimonio a Modena, che vi riporto qui di seguito:

Max non ferma dei momenti sulla pellicola, lui li raccoglie con cura e li racconta perché li vive in prima persona. E questo credo si veda in ogni sua singola fotografia.

Un anno fa lo abbiamo scelto come fotografo del nostro matrimonio e non potremmo essere più felici di averlo fatto. Quando abbiamo ricevuto le nostre foto, ci è sembrato di tornare a quel sabato di cinque mesi fa e di rivivere ancora una volta tutto ciò che ci ha attraversati quel giorno. In quelle foto non c’erano solo delle immagini, erano racchiusi i nostri ricordi e le nostre emozioni. Quelle foto, ci hanno permesso di recuperare momenti che nella frenesia della giornata, inevitabilmente, ci eravamo persi. Ci è sembrato di poterli assaporare come fossimo stati ancora li.


Abbiamo trovato Max per caso, o forse no, in un momento in cui avevamo quasi perso la speranza di poter incontrare qualcuno che fosse “giusto” per noi. Sfogliando per la prima volta la sua galleria ci è sembrato di essere insieme alle persone ritratte. Sembrava di poter sentire l’ emozione, di sentire le risate e la commozione di quei perfetti sconosciuti.
Poi lo abbiamo incontrato di persona. Si è preso il tempo per venire a conoscerci, facendosi dei chilometri.

Abbiamo trascorso insieme una mezza giornata durante la quale abbiamo parlato non solo di fotografia ma anche delle nostre vite. Max si è preso il tempo di comprendere chi fossimo e oggi, che rivedo le fotografie che ci ha fatto, capisco ancora di più come tutto questo sia parte fondamentale del suo modo di fotografare.

Max non costruisce momenti fittizi ma non si limita neanche a ritrarre ciò che accade. Lui entra, in punta di piedi, all’interno di quei momenti e partecipa silenziosamente, condividendo il senso e l’emozione più profondi di quel giorno. A momenti quasi non ci si accorge della sua presenza, al tempo stesso si ha la sensazione di potersi affidare, perché lui sa ciò che sta facendo.

Quindi, se state cercando un fotografo che vi faccia sembrare più belli, più alti, più magri, con meno rughe o meno capelli bianchi non scegliete Max, perché lui non finge, lui cerca la verità e la sa raccontare nella sua infinita bellezza. Una bellezza difficile da spiegare.

Se invece state cercando qualcuno che sia davvero capace di vedervi, qualcuno che viva insieme a voi ciò che accade senza mai essere invadente e che lo sappia raccontare attraverso delle fotografie che sembrano quasi poter parlare, allora siete sulla strada giusta.

Non vi raccomandiamo Max “solo” perché è un fotografo davvero eccezionale ed estremamente professionale. Vi raccomandiamo Max prima di tutto come persona, una persona davvero straordinaria, capace di sentire e vedere con grande profondità e sensibilità ciò che lo circonda.

Ecco.

Quello sono io.

Written by Massimo Allegritti

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