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Libertà

Un concetto vasto, fin troppo vasto, per poterne parlare su un semplice blog.

Chiedi a un ragazzino cosa sia la libertà.

Chiedilo a un carcerato.

Chiedilo a chi è sopravvissuto ai campi di concentramento.

Chiedilo a chi ha vissuto il fascismo, o il comunismo di Stalin.

Chiedilo a Nina Simone (che ora sta suonando il piano tra le nubi del cielo).

Chiedilo a Jimi Hendrix, a Bob Marley, a Freddie Mercury, a Guccini, a Giorgio Gaber, a Claudio Chieffo.

Cos’è la libertà?

Ma allora, cosa vuol dire per me libertà? Non sono in galera, vivo in un paese libero e democratico, ho libertà di pensiero e di voto, posso fare quello che voglio (beh, stando sempre nei limiti etico-morali….).

Vi racconto una storia.

Sei Gennaio Duemiladiciannove.

Vado a trovare una vecchia professoressa delle medie, una donna che mi ha voluto molto bene e alla quale devo molto di quello che sono adesso.

Su un divano, in una grande casa pulita di fino, mi ha messo in mano un quaderno con alcune mie poesie scritte tra il 1990 e il 1991 e ne abbiamo lette alcune. Poi, ha appoggiato la sua mano sulla mia e con voce decisa e lo sguardo diretto mi ha detto

Tu sei sempre stato fatto di luce e di ombra

Questa donna, che non ha mai visto una mia singola fotografia, mi conosce da sempre.

Mi ripassano negli occhi tutte le mie fotografie degli ultimi 12 mesi e finalmente capisco: dentro alla mia fotografia ci sono io.

Totalmente io.

Con le mie zone di luce e le mie zone d’ombra, una che abbraccia l’altra, perché una non può esistere senza l’altra.

Allora ecco cosa è per me la libertà.

E’ finalmente scoprirsi e amarsi per quello che si è, per quello che si fa.

Ho lottato per tanti anni nel tentativo di cambiar me stesso, e ora mi accorgo che la mia libertà è essere semplicemente ciò che sono.

E non importa se non tutti potranno capire, non importa se non tutti non potranno apprezzare. Ho chi mi ama e mi ama per quello che sono.

Questa è la mia libertà.

Written by Massimo Allegritti

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